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Percorsi didattici
Racconti e miti africani
-2 laboratori in 1: Recita e danze africane-
DESCRIZIONE DEL PERCORSO. Attraverso i laboratori sul racconto si lavora sull’ascoltare, dialogare, costruire, presentare sviluppando le capacità di concentrazione, l’abilità di attirare l’attenzione, la capacità di presentare ciò che si sa, la capacità di lavorare insieme ad altri e l’occasione di conoscere altre culture e capire meglio la nostra. Si tratta quindi di aiutare i bambini e le loro insegnanti a conoscere nuovi mondi e modi di essere e di fare.
MOMENTI DEL LABORATORIO
PRESENTAZIONE generale e personale del mediatore culturale e presentazione degli strumenti base per l’intercultura (attenzione, ascolto, rispetto), utile per lo sviluppo della conoscenza interpersonale.
PREPARAZIONE al racconto, con lo studio dell’ambiente (fisico, sociale, religioso, scolastico), studio dei modi e significati delle azioni di vita (mangiare, bere, parlare, cantare, giocare, ballare, raccontare), utile per combattere i pregiudizi e gli stereotipi che abbassano la curiosità e intralciano l’incontro con le “diversità”.
PRATICA del racconto: si racconta e si studia il racconto sia in modo logico che analogico (paragone delle funzioni del racconto con quelle di racconti familiari agli alunni); questo risulta utile per la cura delle abilità espressive e di comunicazione degli alunni che si esercitano a recitare, raccontare, parlare e leggere.
APPROFONDIMENTO del racconto e presentazione dello stesso con disegni, temi, per lo sviluppo delle capacità di assimilazione di nozioni nuove, dell’ inventiva e della creatività.
INTRODUZIONE dei momenti di danza.
DRAMMATIZZAZIONE: una reinvenzione del racconto in chiave teatrale dividendolo in parti e organizzandolo in battute da imparare; realizzazione delle maschere; introduzione dei momenti di danza, con sviluppo della capacita di mettersi nei panni dell’altro usando la propria emotività.
RAPPRESENTAZIONE del racconto in pubblico: si tratta di esprimersi andando al di là della paura e della vergogna e presentando ciò che si ha studiato. Lo spettacolo è dunque la messa in scena del racconto africano, recitato alla “maniera africana”: il modo di muoversi dei personaggi, di parlare, di attirare l’attenzione, di vestire .
DANZA FINALE dopo la recita tutti sul palco per entrare nel meccanismo del ritmo africano.
DURATA 10/15 incontri di 2H / SETT…(incluso lo spettacolo)
DESTINATARI Scuola dell’infanzia (5 anni), elementari e prima media
COSTUMI Tipici e originali dell’Africa
PERIODO PREVISTO: da Ottobre a Giugno
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CLOVIS DURANTE IL LABORATORIO DI DANZA IN CLASSE
Si tratta qui di portare gli alunni e gli insegnanti ad entrare nel meccanismo del ritmo africano.
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BAMBINI PIGMEI IN UNA CLASSE IN AFRICA CENTRALE
Lo sapevate che: in alcune classi in Africa il numero degli alunni minimo é di 60-80 con un solo insegnante.
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ELEFANTE DELLA FORESTA
Lo sapevate che:La foresta pluviale equatoriale è un vero paradiso terrestre? E che in quella meravigliosa foresta africana si trovano una immensa varietà di forme di vita, animata da una sinfonia di suoni naturali: fischi, ronzii, fruscii, trilli, canti di uccelli e canti dei pigmei?
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PRESENTAZIONE DEL RACCONTO IN PUBBLICO
Lo spettacolo finale è una messa in scena del racconto africano, recitato alla maniera africana.