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Percorsi didattici
Spettacolo con racconti africani e danze
Il racconto e la danza sono degli strumenti di socializzazione e perciò la loro didattica favorisce l’aggregazione e combatte la solitudine.
Il lavoro tende a consolidare degli atteggiamenti utili per una convivenza consapevole e non conflittuale ed usa la curiosità, il rispetto, il dialogo,la conoscenza.
Si lavora sulla diversità delle culture umane come fattore di identità e di ricchezza, procedendo in modo da eliminare i vari disagi fisici e psicologici.
In poche parole, si lavora sulla crescita integrale degli alunni (apertura mentale, capacità di scelta, rispetto, fierezza).
MOMENTI DELL’ INCONTRO
PARTE PRIMA IL RACCONTO
Breve presentazione del mediatore culturale e delle tecniche per attirare l’attenzione e dare peso a ciò che si sta facendo.
Racconti africani rappresentati con recitazione, canti e danze.
Dialogo sui significati di quanto presentato.
PARTE SECONDA MOMENTI DI DANZA
Movimento di base e posizioni fondamentali intorno alle quali si articolano le danze africane.
FESTA tutti in movimento e si balla!!!
Gruppi di bambini si esibiranno a turno indossando dei parei africani
DESTINATARI Scuole materne (5anni), elementari e 1 media - Gruppi di 5/7 classi (150 alunni circa) a spettacolo.
DURATA 1h circa
COSTUMI Tipici e originali dell’Africa
DISPONIBILITA da Ottobre a Giugno
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SCRITTURE AFRICANE
Lo sapevate che: l' Africa, prima della colonizzazione, conosceva la scrittura? Possiamo citare la scrittura Arako (Yoruba della Nigeria), la scrittura Giscandi (Kikuyu del Kenya) scoperta nel 1910 da W-Scoresby e Katherine Routledge; la scrittura Mende (Sierra Léone) inventata nel 1920, la scrittura "Shù-mom" (Bamun del Camerun) inventata nel 1895, etc.
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IL GRIOT MAESTRO DELLA PAROLA
Lo sapevate che: l' iniziazione è la scuola tradizionale africana che introduce alla simbolica ancestrale usando uno strumento tipico dell'Africa profonda: la parola; veicolo di sapere e di saggezza. Ci vogliono i sacerdoti per poter usare la pratica rituale e quei sacerdoti sono i GRIOTS (cantastorie) maestri della parola, confidenti del re, memoria storica, enciclopedie viventi, poeti, sociologi, moralisti, etc.
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CLOVIS DURANTE IL LABORATORIO
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CAPO DEL VILLAGGIO BALENGOU
Lo sapete perchè: in Africa, le persone che desiderano rivolgere la parola al re si battono le mani davanti alla bocca? Dai Bamiléké (Camerun), è un gesto di cortesia e di rispetto, un modo di attirare l'attenzione simile a quello che, in occidente, prevede che si alzi la mano per chiedere la parola.